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Con la legge di conversione del decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38 (L. n. 88/2026), l’art. 10-quinquies estende la rottamazione quinquies ai carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdE-R) dagli enti locali. Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni possono ora offrire ai propri debitori la definizione agevolata dei carichi pendenti, colmando una disparità che aveva escluso tali enti dalla misura introdotta dalla legge di bilancio 2026.
La rottamazione riguarda tutti i debiti, tributari e patrimoniali, affidati ad AdE-R dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Rientrano IMU, TARI, Canone unico patrimoniale, sanzioni al codice della strada, rette scolastiche e altre tariffe comunali.
Con la definizione il contribuente versa esclusivamente il capitale e le spese per le procedure esecutive e di notifica. Vengono azzerati interessi, sanzioni, interessi di mora e aggio.
La partecipazione degli enti è facoltativa. Ogni ente che intende aderire deve approvare una delibera consiliare, di natura regolamentare, pubblicarla sul proprio sito istituzionale entro il 30 giugno 2026 e trasmetterla all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
In assenza di delibera, i debitori di quell’ente non potranno beneficiare della misura.
Dal 15 settembre 2026, AdE-R rende disponibile nell’area riservata del proprio sito il prospetto dei carichi rottamabili.
La domanda di adesione si presenta tra il 16 settembre e il 31 ottobre 2026, esclusivamente per via telematica.
Entro il 31 dicembre 2026, AdE-R comunica le somme dovute e il piano delle rate. Il pagamento deve avvenire entro il 31 gennaio 2027, in unica soluzione o in massimo 54 rate bimestrali di pari importo, con interessi al 3% annuo a decorrere dal 1° febbraio 2027.
Chi ha giudizi pendenti sui carichi da definire deve indicarli nella domanda e impegnarsi a rinunciarvi. Il processo si sospende all’atto della presentazione e si estingue con il versamento della prima o unica rata.
La decadenza scatta in caso di mancato o insufficiente versamento dell’unica rata o di due rate anche non consecutive. È prevista una tolleranza di cinque giorni per i versamenti tardivi dell’unica rata o dell’ultima rata.
Se hai carichi pendenti con enti locali, o una posizione già in contenzioso, contattami per valutare l’opportunità e le condizioni di adesione.